8 giugno 2016
Categoria: Blog

Saldare l’alluminio….si può fare!

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Ci sono aziende specializzate nella saldatura dell’alluminio, per forza di cose hanno anche macchine specifiche per farlo. Grazie all’elettronica e agli inverter ci sono saldatrici che erogano il flusso di corrente in funziona della saldatura specifica da fare. Chi fa carpenteria leggera tipo scale, contenitori, cisterne ecc. utilizza prevalentemente saldatrici a filo MIG (Metal Inert Gas). Il gas inerte di riferimento è l’Argon, inerte significa che chimicamente è stabile e non provoca reazioni pericolose a contatto di fiamme o scintille. Serve solo a tenere lontano l’aria durante la fusione del filo e dei lembi da saldare. L’altro modo di saldare l’alluminio è quello del TIG (Tungsten Inert Gas) usando materiale di riporto in formato di bacchette di vario diametro a seconda dello spessore da saldare. Questo tipo di saldatura è molto più fine di quella a filo e viene utlizzata per saldature estetiche tipo telai da biciclette o cose simili.

Sia nel caso del MIG che del TIG le saldatrici sono dotate della commutazione di corrente in funzione alternata AC. La saldatrici TIG vengono definite AC/DC quelle a filo vengono chiamate in arco pulsato che richiama la corrente alternata. Si tratta di macchinari costosi spesso fuori portata per l’utente privato o l’amatore del fai da te, sia per discorso economico che per una questione di gestione della macchina stessa, tra corrente trifase, materiale da riporto, gas, ecc. Da segnalare che chi salda alluminio in modo intensivo spesso utilizza torce speciali col meccanismo di tiro push/pull.

Ho tralasciato il discorso di saldare a elettrodo l’alluminio perchè lo sconsiglio come saldatura di base, a volte si può tentare di fare la riparazione, ma siccome quando si scalda l’alluminio produce l’allumina, il cordone non si attacca e come rimedio risulta di scarso valore.

Una comoda soluzione per chi vuole saldare l’alluminio in modo efficace con spese contenute è quello di usare una saldatrice a filo normale in corrente continua, anche di vecchia generazione con gli avvolgimenti a generatore, tarata a bassa potenza (amper). Usare un filo in lega d’alluminio al magnesio Mg di diametro 1 mm o 1, 2 mm, prendere una guaina in teflon da inserire nella torcia al posto della guaina a spirale per il filo in acciaio. Il filo al magnesio è tendenzialmente più rigido di altre leghe tipo quelle al silicio Si . Il traino va tarato al minimo della pressione per evitare che il filo si pieghi durante il passaggio nella guaina. Altri consigli utili sono quelli di usare una torcia più corta possibile e tenerla stesa durante la saldatura per agevolare il passaggio del filo.

 

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