19 giugno 2016
Categoria: Blog

Cosa farò da grande?

Da bambini capitava spesso di sentirsi domandare, dall’adulto di turno la classica domanda:- cosa farai da grande? Ai miei tempi a cavallo tra gli anni 70′ e 80′ la risposta era sicuramente più facile che al giorno d’oggi. Le risposte che danno le nuove generazioni rispetto a quelle che davamo noi giovani di allora rispecchiano sicuramente un evoluzione  culturale che appare distorta rispetto alle attuali dinamiche che propone il mondo del lavoro. Una volta ci si immedesimava nel meccanico, il camionista, l’idraulico, la sarta, il fornaio, l’elettricista, il ragioniere, la maestra….ora si è passati al blogger, you tuber, l’astronauta, calciatore, velina. Chiaro che il mondo si evolve e di conseguenza lo hanno fatto anche i mezzi di comunicazione i quali hanno dato risalto sempre più all’estetica e non al contenuto. Di pari passo a questa grancassa mediatica le famiglie spingono sempre più i propri figli verso obiettivi che si rivelano dei giganti dai piedi d’argilla. Se tutti quanti vogliono fare un mestiere del settore terziario chi ci mandiamo a lavorare nel reparto produttivo? chi va a fare del truciolo, chi va a cucire, chi va a fare le riparazioni quando l’impianto è fermo? Sarà un caso che le aziende non trovano personale qualificato, mentre c’è un sacco di gente iscritta alle liste di collocamento o alle agenzie interinali. Una volta si imparava un lavoro stando assieme all’esperto, classica situazione da garzone di bottega, ora i tempi sono cambiati però ricordiamoci che per imparare la tecnica bisogna sporcarsi le mani, non basta guardare un tutorial su you tube….Chi ha fatto carriera e ha raggiunto obiettivi importanti facendo anche alte scuole di sicuro ha fatto della gavetta e ha ingoiato rospi amari, solo nei film e nella fantasia si trova tutto pronto. Lo spunto che mi ha suggerito il titolo di questo articolo nasce dal fatto che siamo arrivati in una situazione di stallo sociale dove la crisi ha messo in evidenza tutte le nostre magagne dovute sicuramente al nostro ragionare all’italiana, improvvisazione e tentare la fortuna. L’economia non cresce perchè il mondo del lavoro è inceppato. Il lavoro in realtà c’è! altrimenti le aziende che tirano non sarebbero alla ricerca di figure specializzate, mancano i costruttori di risorse umane. Questi costruttori di risorse siamo sempre noi stessi che ci stiamo rimpallando le colpe di una politica governativa sul lavoro ferma al dopoguerra, famiglie che non aiutano i ragazzi a crescere, scuole professionalmente sempre meno adeguate e lontane dai canoni formativi minimi richieste dalle imprese. Un noto industriale italiano vissuto nel secolo scorso, diceva che la vera economia si fa alle 4 di mattina in fabbrica……

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2 commenti sull'articolo "Cosa farò da grande?"

  • Alessio Pancaldi ha detto:

    Salve, volevo sapere se nelle scuole superiori insegnano a saldare.

    Grazie

    Alessio

  • informarsisrl ha detto:

    Salve Alessio,

    se per scuole superiori intende quelle pubbliche la risposta è no, almeno quelle della nostra regione di riferimento L’emilia romagna. Col nuovo ordinamento anche gli istituti tipo i.p.i. e i.p.s.i.a. hanno in parte smantellato le officine e laboratori di saldatura. Unica eccezione sono i CFP centri di formazione professionale quelli accessibli dopo l’obbligo formativo dei 16 anni di età. In alcuni di questi è possibile trovare laboratori attrezzati. Diversamente bisogna rivolgersi a strutture private come la nostra.
    Spero di avere esaudito i suoi dubbi.

    Grazie per averci contattato.

    Alessandro P.

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