4 giugno 2016
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Patentino di saldatura…questo sconosciuto!

saldatura 32

Quasi tutti i giorni riceviamo richieste del tipo:- voglio partecipare al corso di saldatura e fare l’esame del patentino-

Partiamo dal presupposto che è necessario fare chiarezza perchè negli ultimi anni nel mondo della saldatura è vero che sono aumentate le richieste di avere saldature certificate da parte di chi fa lavorazioni conto terzi; questo però non giustifica il fatto che è sufficiente partecipare a un corso per essere abilitati a saldare e trovare immediatamente lavoro. Addirittura molte proposte formative mettono come valore aggiunto finale il famigerato patentino…..con quale criterio un esaminatore serio può certificare un saldatore alle prime armi. Un datore di lavoro non  affiderà  mai a un neo patentato la costruzione di cordoni di saldatura che saranno sottoposti a controlli radiografici e di resistenza alle sollecitazioni. E’ come mettere un quattordicenne sulla moto di Valentino Rossi.

Per chi non ha ben chiaro come funziona il meccanismo del “patentini” cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte: l’azienda chiede a un ente certificatore di potere fare delle abilitazioni uninominali (relative al singolo dipendente) di uno o più processi di saldatura in base al tipo di saldatura richiesta dal committente. Il processo varia tra autogena, tig, filo, elettrodo; dallo spessore del materiale e dalla posizione del cordone, quindi capite bene che le combinazioni sono innumerevoli; quindi alla domanda voglio fare il “patentino” cosa gli si risponde??   Sarà l’azienda che farà presente all’esaminatore il tipo di saldatura da certificare, inoltre a dare l’esame sarà il saldatore esperto dell’azienda non l’ultimo arrivato!

In funzione di quanto sopra se è chiaro il concetto i patentini vengono richiesti dalle aziende a nome dei loro dipendenti. Per chi  è in cerca di lavoro non conviene farne richiesta in quanto sarebbe come andare alla cieca. Molto meglio investire in un corso di saldatura con dei bravi docenti che mettono in condizione l’allievo di essere presentabile in un eventuale colloquio o magari fare una prova di lavoro e farsi conoscere dalle aziende. Una volta entrati saranno le maestranze aziendali a decidere chi saranno i candidati a prendere il patentino!

Ricapitolando ci sono tre livelli diversi di frequentazione ai corsi:

1) corsi di formazione con attestato di partecipazione di breve o media durata 20-50 ore, utile a chi vuole imparare a saldare o chi vuole specializzarsi in una tipologia di saldatura.

2) corsi di formazione compresi fra 150-600 ore dove viene sostenuto un esame che copra 1 o più unità formative collegate al repertorio regionale delle qualifiche, equipollente a un biennio o triennio di scuola superiore, utile a chi vuole fare un corso completo per inserirsi nel settore della carpenteria metallica

3) corsi brevissimi di 4-8 ore dove vengono sostenuti i saggi di saldatura per ottenere il patentino inerente alla specifica richiesta. I patentini hanno validità 6 mesi poi vanno rinnovati da un responsabile dell’azienda dove dichiara che il dipendente ha saldato nell’arco dei 6 mesi, mentre ogni 2 o 3 anni decadono completamente e vanno rifatti gli esami di validità.

 

 

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2 commenti sull'articolo "Patentino di saldatura…questo sconosciuto!"

  • Alessio Pancaldi ha detto:

    Salve, volevo sapere se rilasciate direttamente i patentini di saldatura.

    Grazie

    Alessio

  • informarsisrl ha detto:

    Salve Alessio,

    non rilasciamo direttamente i certificati di saldatura detti “patentino” in quanto non siamo abilitati a farlo.
    Per questo ci rivolgiamo a un ente europeo col quale collaboriamo da anni. Noi prepariamo chi deve affrontare la costruzione del saggio per l’esame del “patentino” in modo che arrivi alla prova già preparato per superarlo.

    Alessandro P.

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